La catasta di tralci della Fòcara di Novoli durante la costruzione
La catasta di tralci della Fòcara di Novoli durante la costruzione. Foto: Dbuccarella · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Un paese, un santo, un fuoco

Nel calendario del Salento c'è un appuntamento che cade nel cuore dell'inverno e che da solo giustifica un viaggio fuori stagione. A Novoli, paese dell'entroterra a nord-ovest di Lecce, ogni anno la sera del 16 gennaio si accende la Fòcara, il falò rituale innalzato in onore di Sant'Antonio Abate. Il giorno seguente, il 17 gennaio, ricorre la festa del santo, e attorno a queste date il paese organizza più giornate di celebrazioni religiose, musica e spettacoli.

Sant'Antonio Abate, eremita egiziano vissuto fra il III e il IV secolo, è venerato nella tradizione popolare come protettore degli animali e del mondo contadino, e viene spesso raffigurato accanto a un maialino e a una fiamma. Non sorprende che in tante parti d'Italia la sua ricorrenza sia legata ai fuochi: a Novoli, però, questa usanza ha assunto dimensioni del tutto particolari.

Una catasta di tralci di vite

La Fòcara è costruita con i sarmenti, i tralci tagliati durante la potatura invernale dei vigneti. Decine di migliaia di fascine vengono sistemate una sull'altra, a mano, fino a formare una costruzione che, secondo le cronache delle ultime edizioni, raggiunge un'altezza e un diametro attorno ai venti metri. Non si tratta di legna acquistata per l'occasione: la materia prima è ciò che la campagna produce e mette da parte proprio in quelle settimane, e questo lega la festa al ciclo agricolo in modo molto concreto.

Il montaggio richiede settimane di lavoro e coinvolge squadre di volontari che si passano tecnica ed esperienza. Chi arriva a Novoli nei giorni che precedono l'accensione può vedere la catasta ancora intatta, camminarle attorno e cogliere le sue proporzioni meglio che a festa iniziata, quando la folla e le transenne tengono il pubblico a distanza.

Il significato del rito

I fuochi di gennaio appartengono a una famiglia di riti molto antica, diffusa in tutto il Mediterraneo: il fuoco purifica, allontana il male, saluta la parte più buia dell'anno e propizia la stagione dei raccolti. Nella tradizione popolare la ricorrenza di Sant'Antonio Abate segna inoltre l'apertura del periodo di Carnevale. A Novoli tutto questo si intreccia con una devozione di lunga data verso il santo, protettore del paese, e con una festa che coinvolge l'intera comunità: famiglie che accolgono parenti e amici, volontari, bande, artigiani del fuoco d'artificio.

Cosa aspettarsi la sera dell'accensione

La giornata del 16 scorre fra celebrazioni religiose e l'arrivo progressivo dei visitatori, che dal pomeriggio riempiono le strade del centro. L'accensione avviene in serata, accompagnata da fuochi d'artificio e musica: in poco tempo le fiamme avvolgono la catasta e il bagliore si vede anche da lontano. Il falò continua ad ardere a lungo, e nei giorni successivi al suo posto resta un grande cumulo di braci ancora fumanti.

Negli ultimi anni il programma si è arricchito di concerti e momenti di spettacolo distribuiti fra il 16 gennaio e i giorni seguenti. Le modalità di accesso all'area, le zone riservate al pubblico e la viabilità vengono stabilite di volta in volta dagli organizzatori e dalle autorità, anche per ragioni di sicurezza.

Consigli per chi ci va

  • Vestitevi a strati e indossate scarpe comode: si resta in piedi, all'aperto, per molte ore.
  • Arrivate con anticipo e mettete in conto di lasciare l'auto lontano dal centro e di proseguire a piedi.
  • Con bambini piccoli scegliete una posizione laterale, lontana dalla calca, e tenete presente il rumore dei fuochi d'artificio.
  • I botti spaventano quasi tutti gli animali: se viaggiate con il cane, valutate di non portarlo nella zona della festa.
  • Per vedere la catasta intera, passate a Novoli di giorno, prima dell'accensione.

Da Monteroni a Novoli

Novoli si trova a nord di Monteroni di Lecce, a poca distanza in auto: in condizioni normali bastano una ventina di minuti. La sera della Fòcara, però, i tempi si allungano e i parcheggi si esauriscono presto, quindi conviene partire con largo margine. Dopo la festa, rientrare in casa con una cucina a disposizione, per una cena tardiva fra amici o in famiglia, è il modo più semplice per chiudere una lunga serata all'aperto. Gennaio, del resto, è un mese in cui il Salento si mostra sotto una luce diversa: campagne silenziose, uliveti, paesi che tornano ai loro ritmi.

Date, orario dell'accensione, programma e disposizioni sul traffico cambiano da un'edizione all'altra: prima di mettervi in viaggio consultate i canali ufficiali del Comune di Novoli e degli organizzatori della festa, che pubblicano il calendario aggiornato.

Una base tranquilla per le sere di festa

Dopo una serata in piazza si torna nella quiete di Monteroni di Lecce: villa climatizzata, camere matrimoniali con bagno privato e parcheggio interno gratuito.