Un paese alle porte di Lecce
Monteroni di Lecce si trova a circa 7 chilometri dal centro storico del capoluogo salentino. Per molti viaggiatori è soprattutto un punto di appoggio comodo per visitare Lecce e muoversi verso le due coste, ma il paese merita una passeggiata a sé. Non ha la densità monumentale della città vicina, e proprio per questo si visita con calma: un centro storico raccolto, qualche edificio che racconta secoli di storia feudale, vie strette e piazze in cui si svolge la vita quotidiana. È una visita breve, da fare magari al rientro da una giornata fuori o in una mattina senza programmi.
Un po' di storia
Le vicende di Monteroni sono legate a quelle delle famiglie che ne hanno detenuto il feudo. Secondo le ricostruzioni storiche locali, il territorio fu assegnato alla famiglia Monteroni alla fine del Duecento, nel 1291, entrando a far parte della contea di Lecce. Nei secoli successivi il feudo passò di mano più volte: ai Gattinara, poi ai conti di Castro e infine ai Lopez y Royo, la famiglia che ha lasciato il segno più visibile nel paese. A loro si devono la trasformazione della fortezza in residenza nobiliare, la costruzione della torre dell'orologio e alcuni interventi nella chiesa matrice.
Conoscere questa sequenza aiuta a leggere il centro storico: chiesa, palazzo e torre non sono elementi isolati, ma pezzi dello stesso racconto, quello di un piccolo centro che per secoli ha ruotato attorno ai suoi signori e alla sua parrocchia.
La chiesa matrice di Maria Santissima Assunta
Il principale edificio religioso del paese è la chiesa matrice dedicata a Maria Santissima Assunta. Le sue origini sono antiche: ne è testimonianza un affresco del Battesimo di Gesù datato 1420. Nel corso dei secoli l'edificio è stato ampliato più volte fino ad assumere l'attuale pianta a croce latina, con decorazioni in stile barocco.
All'interno si conservano altari seicenteschi in pietra leccese, lo stesso materiale che ha reso celebre il barocco del capoluogo, e diverse statue, fra cui quella di Sant'Antonio da Padova del 1777. Il santo è il patrono di Monteroni, e la sua statua ha un posto centrale nella devozione del paese. Entrando, osservate gli altari laterali: sono un buon esempio di come l'arte della pietra leccese non fosse un'esclusiva delle grandi chiese cittadine, ma si diffondesse anche nei centri minori.
Il palazzo baronale e la torre dell'orologio
Il palazzo baronale nacque con l'aspetto di una piccola fortezza, in un'epoca in cui anche i centri dell'entroterra avevano bisogno di difendersi. Con il passaggio del feudo ai Lopez y Royo fu trasformato in una residenza nobiliare, e oggi conserva elementi dello stile barocco leccese. È un edificio che racconta bene il passaggio dalla funzione militare a quella di rappresentanza.
Poco distante si alza la torre dell'orologio, anch'essa voluta dai Lopez y Royo e rimasta nel tempo un simbolo della comunità. Chiesa, palazzo e torre si trovano nel cuore del paese e si possono vedere in una sola passeggiata.
Le altre chiese e le ville
Oltre alla matrice, a Monteroni si trovano altri luoghi di culto, fra cui la chiesa dei Santi Medici, la chiesa del Crocifisso e la chiesa di San Giovanni Battista. Sono edifici legati alla devozione locale, e la loro apertura può essere limitata agli orari delle funzioni.
Fuori dal nucleo più antico, le guide locali segnalano alcune ville storiche: Villa Bruni in stile neoclassico, Villa Urselli con la sua facciata liberty e Villa Grassi, nota per il giardino con piante esotiche. Si tratta in genere di proprietà private, da apprezzare dall'esterno e con discrezione.
Sulla strada fra Monteroni e Lecce si trova inoltre il complesso universitario Ecotekne dell'Università del Salento: un dettaglio che spiega la presenza di studenti e la vivacità di questa parte del territorio.
La festa di Sant'Antonio in agosto
Il momento dell'anno in cui il paese si mostra al meglio è la festa patronale di Sant'Antonio da Padova. La ricorrenza liturgica cade il 13 giugno, ma a Monteroni i festeggiamenti principali si svolgono tradizionalmente nella prima domenica di agosto, su più giorni: una scelta legata al desiderio di coinvolgere anche chi vive lontano e rientra per le vacanze estive. Alle celebrazioni religiose e alla processione si affiancano le iniziative civili, con musica e appuntamenti in piazza.
Consigli per la passeggiata
- Dedicate al centro storico un'ora o poco più, senza fretta.
- Per visitare l'interno delle chiese, tenete presente che spesso sono aperte in occasione delle funzioni.
- Nei mesi caldi preferite il tardo pomeriggio, quando il paese si rianima.
- Rispettate la riservatezza delle ville private.
Chi soggiorna a Monteroni ha il vantaggio di poter scoprire il paese un po' alla volta, fra una gita e l'altra. Per il programma della festa patronale, gli orari delle chiese e gli eventuali altri appuntamenti, consultate i canali ufficiali del Comune di Monteroni di Lecce e della parrocchia, che pubblicano le informazioni aggiornate di anno in anno.
Una villa alle porte di Lecce
Masseria Cecora è a Monteroni di Lecce, a circa 7 km dal centro storico: 300 mq con giardino e barbecue, prenotabili per intero fino a 8 ospiti o come Casa Principale e Dépendance.


