Piazza Duomo
Cuore monumentale del barocco leccese a 7 km dalla villa. Questa suggestiva piazza chiusa accoglie la Cattedrale di Maria Santissima Assunta, il celebre campanile e sontuosi edifici settecenteschi. Entrarci, soprattutto verso sera, significa trovarsi dentro una scenografia di pietra progettata per stupire.
Una piazza che si scopre all'improvviso
Piazza Duomo non si vede da lontano. È una piazza chiusa, circondata su tre lati da edifici monumentali e aperta verso la città da un solo accesso: si cammina per le vie del centro e, varcato l'ingresso, lo spazio si apre di colpo. È un effetto voluto, tipico della sensibilità barocca, e resta uno dei momenti più emozionanti di una visita a Lecce.
Da Masseria Cecora la distanza è di circa 7 km. Una volta lasciata l'auto fuori dal centro storico, la piazza si raggiunge a piedi in pochi minuti dalle porte della città, attraverso vie lastricate e palazzi in pietra leccese.
La Cattedrale di Maria Santissima Assunta
La cattedrale che vedete oggi è frutto della ricostruzione voluta dal vescovo Luigi Pappacoda, che nel 1659 affidò il cantiere a Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, uno dei protagonisti del barocco leccese. I lavori durarono fino al 1670, anno della solenne consacrazione.
Una particolarità salta subito all'occhio: la chiesa presenta due facciate. Quella principale è più sobria, mentre quella rivolta verso la piazza, pensata per chi vi entra, è la più ricca e scenografica. Il progetto tiene conto dello spazio circostante, e non solo dell'edificio in sé.
Il campanile
Accanto alla cattedrale si alza il campanile, costruito anch'esso da Giuseppe Zimbalo fra il 1661 e il 1682 su incarico del vescovo Pappacoda. È formato da cinque ordini che si restringono man mano che si sale, ciascuno concluso da una balaustra, e supera i sessanta metri di altezza. Anche la sua posizione è una scelta scenica: Zimbalo lo collocò in modo da dare il massimo risalto all'insieme della piazza, ed è il punto di riferimento che si scorge da molte zone del centro.
Il Palazzo Vescovile e il Seminario
A completare la cornice ci sono due grandi edifici. Il Palazzo Vescovile, a fianco del Duomo, fu ricostruito nel 1632 su una struttura quattrocentesca e poi modificato nel 1758 da Emanuele Manieri. Sul lato opposto sorge il Palazzo del Seminario, realizzato da Giuseppe Cino fra il 1694 e il 1709, che oggi ospita il Museo Diocesano d'Arte Sacra e custodisce nel cortile un pozzo in pietra finemente scolpito.
- Cattedrale: l'opera di Zimbalo con la doppia facciata.
- Campanile: cinque ordini sovrapposti, simbolo della piazza.
- Palazzo Vescovile: residenza dei vescovi, rimaneggiata nel Settecento.
- Palazzo del Seminario: il capolavoro di Cino, con il chiostro e il pozzo.
Quando andarci
La piazza cambia volto durante la giornata. Al mattino la luce radente mette in risalto i rilievi delle facciate; al tramonto la pietra leccese assume toni caldi e, con l'illuminazione serale, lo spazio diventa ancora più scenografico. Per l'ingresso nella cattedrale, come in ogni luogo di culto, è richiesto un abbigliamento adeguato, e le visite vanno sospese durante le funzioni religiose.
Per orari di apertura della cattedrale e delle strutture museali affacciate sulla piazza fate sempre riferimento ai canali ufficiali dell'Arcidiocesi di Lecce e del Comune. Rientrando la sera a Masseria Cecora, vi porterete dietro l'immagine di questa scenografia barocca.
Consigli pratici
- Lasciate l'auto fuori dal centro storico: la ZTL di Lecce va verificata sui canali ufficiali del Comune prima di partire.
- Visitate la piazza al mattino e tornateci dopo il tramonto: cambia completamente.
- In cattedrale servono spalle e ginocchia coperte e rispetto delle funzioni in corso.
- Per orari di cattedrale e museo affidatevi ai canali ufficiali dell'Arcidiocesi di Lecce.
- Abbinate la visita al vicino Palazzo del Seminario, che si affaccia sulla stessa piazza.


