← Tutti i dintorni
Dintorni · Monumenti

Porta Rudiae

Antica porta di accesso a Lecce situata a circa 7 km dalla struttura. Ricostruita all'inizio del Settecento, è sormontata dalla statua di Sant'Oronzo e dai busti dei mitici fondatori della città salentina. È un ottimo punto da cui cominciare la visita del centro storico, entrando a piedi lungo via Libertini.

7 km dalla villa Monumenti
Porta Rudiae a Lecce, arco barocco in pietra leccese sormontato dalla statua di Sant'Oronzo
Porta Rudiae, a 7 km da Masseria Cecora.

La porta che guarda verso Rudiae

Delle porte storiche di Lecce, Porta Rudiae è considerata la più antica. Il suo nome, che in passato si trovava anche nella forma Porta Rugge, ricorda la città messapica di Rudiae, che sorgeva poco fuori dall'attuale abitato e che la tradizione indica come patria del poeta latino Quinto Ennio. Oggi di quell'insediamento restano le testimonianze custodite in un parco archeologico, mentre la porta continua a segnare uno degli ingressi principali al centro storico sul lato occidentale della città.

Da Masseria Cecora la raggiungete in auto in poco tempo: sono circa 7 km, e l'arco è spesso il primo monumento che si incontra quando si decide di lasciare la macchina e proseguire a piedi. Vale la pena fermarsi qualche minuto prima di attraversarlo, perché è una piccola sintesi di storia cittadina e di leggenda.

Una ricostruzione del primo Settecento

La porta che vedete non è quella originaria. La struttura più antica crollò verso la fine del Seicento e fu ricostruita nel 1703 per iniziativa del nobile Prospero Lubelli, in piena stagione barocca. Il risultato è un fornice unico, affiancato su ciascun lato da due colonne poggiate su un alto basamento, che reggono una trabeazione decorata.

È proprio sul fregio che compaiono i busti dei mitici fondatori della città: Malennio, Dauno, Euippa e Idomeneo. Sono figure a metà fra mito e racconto erudito, che gli storici locali di età moderna usavano per dare a Lecce origini illustri e antichissime. In cima domina la statua di Sant'Oronzo, patrono della città, tanto che la porta viene chiamata anche porta di Sant'Oronzo.

Cosa guardare con calma

  • Il coronamento: la statua del santo si legge meglio da qualche metro di distanza, dall'esterno delle mura.
  • I busti sul fregio: osservateli uno per uno, sono il dettaglio che distingue questa porta dalle altre.
  • La pietra leccese: la calda tonalità dorata cambia molto con la luce, ed è particolarmente bella nel tardo pomeriggio.

Oltre l'arco: via Libertini

Superata la porta si entra in via Libertini, una delle strade che portano verso il cuore del centro storico. A pochi passi si incontra la Basilica di San Giovanni Battista al Rosario, costruita per i Domenicani a partire dal 1691: è l'ultima opera attribuita a Giuseppe Zimbalo, il grande architetto del barocco leccese, che proprio qui volle essere sepolto. La facciata, ricca di decorazioni, è un buon esempio di come questa pietra tenera si presti a una lavorazione minuta.

Proseguendo, le vie del centro vi accompagnano gradualmente verso Piazza Duomo e le altre mete principali, tutte percorribili a piedi. Chi ama camminare può costruire un itinerario semplice: ingresso da Porta Rudiae, sosta al Rosario, Piazza Duomo e, più avanti, l'uscita da Porta Napoli, così da vedere in una sola passeggiata due delle porte storiche della città.

Sant'Oronzo e la festa patronale

La statua sulla porta ricorda quanto il culto di Sant'Oronzo sia radicato a Lecce. Ogni anno a fine agosto la città celebra i suoi santi patroni con giorni di festa, celebrazioni religiose, luminarie e processione. Date e programma vanno verificati di volta in volta sui canali ufficiali del Comune di Lecce e dell'Arcidiocesi.

Per chi soggiorna a Masseria Cecora, Porta Rudiae è un punto di partenza comodo per una mezza giornata in città: si arriva, si parcheggia fuori dal centro e si entra a piedi, per poi rientrare alla villa quando il caldo o la stanchezza suggeriscono una pausa in giardino.

Consigli pratici

  • Lasciate l'auto nei parcheggi fuori dal centro storico: all'interno delle mura è attiva la ZTL, da verificare sui canali del Comune di Lecce prima di partire.
  • Fermatevi a osservare la porta dall'esterno delle mura, dove statua e busti si leggono meglio.
  • Il tardo pomeriggio regala la luce più bella sulla pietra leccese.
  • Usate la porta come inizio di una passeggiata a piedi verso il Rosario e Piazza Duomo.
  • Per le date della festa di Sant'Oronzo e gli eventuali eventi affidatevi ai canali ufficiali del Comune e dell'Arcidiocesi.