La città sotto la città
Chi visita Lecce per la prima volta pensa soprattutto al barocco, ed è comprensibile. Ma sotto le facciate seicentesche esiste una città molto più antica: la romana Lupiae, di cui oggi affiorano due grandi edifici per lo spettacolo. E a pochi chilometri dal centro, in aperta campagna, si trovano i resti di Rudiae, centro messapico e poi romano che ebbe un ruolo importante nella storia culturale di Roma. Per chi soggiorna a Monteroni di Lecce, a circa 7 chilometri dal centro storico, questo itinerario si presta bene a una mezza giornata o a una giornata intera, anche divisa in due uscite.
L'anfiteatro di piazza Sant'Oronzo
È il monumento romano più visibile della città, perché si apre proprio nella sua piazza principale. L'anfiteatro fu riscoperto per caso nel 1901, durante i lavori per la costruzione del palazzo della Banca d'Italia, in un'area che era stata edificata già alla fine del Cinquecento. Gli scavi sistematici ripresero nel 1938 e si protrassero fino al 1940, restituendo il monumento così come lo vediamo oggi.
Quello che si osserva dall'alto della piazza è circa un terzo della struttura originaria: il resto rimane sotto gli edifici e la chiesa che la circondano. La datazione tradizionale lo riferisce all'età augustea, con rimaneggiamenti in epoca imperiale successiva. Una parte dell'arena e delle gradinate fu ricavata scavando direttamente il banco di roccia, sfruttando la lavorabilità della pietra locale: lo stesso materiale che secoli dopo avrebbe reso possibile il barocco.
Fermatevi un momento a guardare l'insieme: la colonna di Sant'Oronzo, i palazzi, la vita della piazza e, qualche metro più in basso, le gradinate romane. È uno dei pochi luoghi in cui la stratificazione di Lecce si vede in un solo sguardo.
Il teatro romano
Molto meno appariscente, e proprio per questo sorprendente, è il teatro romano, nascosto fra i vicoli del centro storico. Fu scoperto casualmente nel 1929, durante lavori nei giardini di due palazzi storici, Palazzo D'Arpe e Palazzo Romano. Anche il teatro viene attribuito all'età augustea.
La cavea, cioè la parte destinata agli spettatori, è ricavata da un banco roccioso e rivestita con blocchi squadrati. Ha un diametro esterno di circa 40 metri ed è suddivisa in settori da scalette radiali, con gradini in buona parte restaurati. Le dimensioni contenute rendono l'insieme leggibile anche per chi non ha familiarità con l'archeologia, e per i bambini è un modo concreto di immaginare come funzionasse uno spettacolo antico.
Accanto al teatro si trova il Museo del Teatro Romano, che conserva reperti legati al sito e alla città antica: statue, frammenti decorativi e ricostruzioni che aiutano a dare forma a ciò che si vede nella cavea. Conviene visitare museo e teatro insieme, uno dopo l'altro.
Rudiae, la città di Ennio
La terza tappa porta fuori dal centro. Rudiae sorge alla periferia di Lecce, lungo la via per San Pietro in Lama, nella zona della Valle della Cupa. Le prime tracce di frequentazione risalgono ai secoli IX e VIII a.C., mentre un vero centro abitato con edifici pubblici si sviluppa fra la fine del VI e il III secolo a.C. Fu prima città messapica, poi romana.
Il suo nome è legato a Quinto Ennio (239-169 a.C.), nato proprio qui e considerato il padre della letteratura latina. Non è un dettaglio da poco: da questo angolo di Salento veniva uno degli autori che hanno dato forma alla lingua letteraria di Roma.
Il parco archeologico si estende per circa un centinaio di ettari, immerso in un paesaggio rurale di ulivi secolari. Il monumento più noto è l'anfiteatro, costruito nei primi anni del II secolo d.C., all'epoca di Traiano, e riportato alla luce con gli scavi avviati nel 2011. Rispetto ai monumenti del centro, qui l'esperienza è diversa: si cammina all'aperto, con i tempi lenti della campagna, e si ha la sensazione di un luogo ancora in parte da scoprire.
Come organizzare la visita
- Anfiteatro: si osserva liberamente dalla piazza in qualsiasi momento della giornata.
- Teatro e museo: da abbinare, con un po' di tempo per i reperti.
- Rudiae: le visite seguono modalità e calendari propri, spesso con turni guidati o su prenotazione.
- Stagione: nei mesi caldi preferite il tardo pomeriggio per il parco, che è in gran parte all'aperto.
Rudiae, trovandosi sul lato di Lecce rivolto verso San Pietro in Lama, si abbina facilmente al rientro verso Monteroni: potete dedicare la mattina al centro e il pomeriggio al parco. Orari, costi e modalità di accesso dei tre siti cambiano nel corso dell'anno: prima di partire consultate i canali ufficiali del Comune di Lecce, del Parco Archeologico di Rudiae e della Direzione regionale Musei Puglia, così da organizzare la giornata sulle informazioni aggiornate.
Una villa alle porte di Lecce
Masseria Cecora è a Monteroni di Lecce, a circa 7 km dal centro storico: 300 mq con giardino e barbecue, prenotabili per intero fino a 8 ospiti o come Casa Principale e Dépendance.


