Palazzo del Seminario
Capolavoro del barocco leccese affacciato su Piazza Duomo, a breve distanza in auto. Progettato da Giuseppe Cino, custodisce all'interno un elegante chiostro con il celebre pozzo in pietra leccese. Oggi l'edificio ospita anche il Museo Diocesano d'Arte Sacra, una tappa raccolta da abbinare alla visita della piazza.
Il lato meno noto di Piazza Duomo
Chi entra in Piazza Duomo di solito alza lo sguardo verso la cattedrale e il campanile. Eppure, su uno dei lati della piazza, c'è un edificio che merita altrettanta attenzione: il Palazzo del Seminario. Da Masseria Cecora dista circa 7 km, gli stessi della piazza su cui si affaccia, e si visita facilmente nella stessa uscita.
Il palazzo fu realizzato fra il 1694 e il 1709 su progetto dell'architetto Giuseppe Cino, allievo e continuatore della tradizione di Giuseppe Zimbalo. Il cantiere fu avviato sotto il vescovo Michele Pignatelli e inaugurato nel 1709; qualche anno più tardi, nel 1729, il suo successore Fabrizio Pignatelli fece aggiungere un piano attico. All'epoca l'edificio suscitò tale ammirazione da essere definito l'ottava meraviglia del mondo.
La facciata
La facciata si distingue dagli altri edifici della piazza per un'impostazione più regolare e misurata, con un ampio prospetto scandito da finestre e da un portale centrale. È un barocco meno esuberante rispetto a quello delle chiese, pensato per una sede di studio e formazione del clero, ma lavorato con grande cura nei dettagli.
Il chiostro e il pozzo
Il vero tesoro si trova all'interno. Superato l'ingresso, si accede a un cortile quadrangolare con il chiostro, uno spazio raccolto e silenzioso che contrasta con l'animazione della piazza. Al centro sorge il celebre pozzo in pietra leccese, eseguito nel 1709 dallo stesso Cino.
La vera del pozzo è un piccolo capolavoro di scultura: rami e foglie d'acanto, grappoli d'uva, putti e ghirlande si intrecciano sulla superficie della pietra, che qui mostra tutta la sua duttilità. Vale la pena girarci attorno lentamente, perché ogni lato offre dettagli diversi e la luce che scende nel cortile cambia la lettura dei rilievi.
Il Museo Diocesano d'Arte Sacra
Oggi il palazzo accoglie il Museo Diocesano d'Arte Sacra, insieme alla Biblioteca Innocenziana e all'Archivio Storico Diocesano. Il museo raccoglie dipinti, sculture, argenti e paramenti liturgici che documentano lo sviluppo artistico della diocesi e il ruolo che la Chiesa ha avuto nella vita della comunità leccese nel corso dei secoli.
- Il chiostro: uno spazio di quiete nel cuore del centro storico.
- Il pozzo di Cino: il dettaglio da non perdere.
- Le collezioni di arte sacra: dipinti, sculture, argenti e tessuti.
Come abbinarlo alla visita
Il Seminario completa perfettamente il giro di Piazza Duomo: dopo la cattedrale e il campanile, entrare nel cortile permette di rallentare e di vedere da vicino la qualità della lavorazione della pietra leccese. È una visita adatta anche a chi ha poco tempo, e piace in genere a chi apprezza i luoghi raccolti più delle grandi sale.
L'accesso a chiostro e museo può variare in base alle attività diocesane e a eventuali allestimenti: per orari, biglietti e modalità di visita fate riferimento ai canali ufficiali dell'Arcidiocesi e del museo. Dopo una giornata fra le pietre di Lecce, il rientro a Masseria Cecora vi riporta alla tranquillità della villa.
Consigli pratici
- Abbinatelo alla visita di Piazza Duomo: si trova sulla stessa piazza.
- Verificate orari e modalità di accesso a chiostro e museo sui canali ufficiali dell'Arcidiocesi.
- Girate attorno al pozzo con calma: ogni lato mostra decorazioni diverse.
- Come in ogni luogo legato al culto, scegliete un abbigliamento sobrio.
- Lasciate l'auto fuori dal centro storico e verificate la ZTL sui canali del Comune di Lecce.


